Blog Arte Contemporanea

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20 Febbraio 2019

Le ali di Monica Marioni all’hotel MO.MA

L’ Hotel MO.MA, di cui ho parlato una paio di settimane fa, sta ancora  trasmettendo pensieri ed emozioni fortissime che appartengono all’artista Monica Marioni. Tra il nove febbraio e il nove marzo, Casa Gallo a Vicenza ospita svariati aspetti, temi e propositi artistici dell’operato di Monica Marioni attinto dagli ultimi anni di attività dell’artista. Il tutto riproposto in una chiave piacevolmente domestica. Anche se l’artista e la curatrice, Maria Rosa Sossai, definiscono l’attività a casa Gallo una “sede di arte contemporanea e cultura presidiata” (nel senso di presidio, non di occupazione vera e propria).

Ogni week end la stimolazione cerebrale all’interno della biblioteca internazionale “La Vigna” (ex Casa Gallo) si arricchisce di performance e di esperienze proposte per l’occasione. Se il fine settimana scorso siamo stati deliziati da “Brunch time“, domani, il 23 febbraio alle ore 17 verrà presentato “La truffa” uno “still” fotografico della performance compiuta dall’artista a fine 2017, legata al dissesto dell’istituto bancario cittadino del quale lei stessa, come altre migliaia di persone del territorio, ha perso denaro.

 

La trasposizione dei pensieri e delle emozioni: Monica Marioni, nevrosi e paure

In attesa di assistere alla performance “La truffa”, mi soffermo un attimo su “Brunch time“, che è stato il leit motive che ha arricchito la data di apertura di questo evento talmente inclusivo ed immersivo da far perdere la nozione delle dimensioni e delle emozioni.

brunch time monica marioni

Monica riesce a lavorare per sinestesie oggettuali: la bilancia di FAME (2015) racchiude, come ho giù scritto, le paure e le contraddizioni del nostro stile di vita. “Brunch Time” utilizza lo stesso meccanismo: il nutrirsi diventa un’ overdose glicemica, dalla forma delicata, seducente e pericolosa di un Lollypop di zucchero. Niente nutrimento, solo l’illusione che stia andando tutto nel verso giusto, piacevolmente gratificati da un a”dolce” rinuncia. Un digiuno e un’aridità che ci compiace perché nella capacità di rifiuto veniamo celebrati in un mondo che, pur presentando caratteristiche angoscianti e deleterie, ci propone la “pillola” giusta al momento giusto. Un “dessert” che ci fa dimenticare il rapporto con la realtà, con la capacità di affrontare gli errori, le emozioni e il nostro “io”.

Hotel MO.MA Monica Marioni vernissage

Domani, alle ore 17, verrà presentata “La truffa”.

Immaginate 118mila imprenditori e risparmiatori, che vedono le proprie azioni crollate, pagate a 62,50 euro e rivendute a 10 centesimi.

Leggiamo Federico Graziani su MasterX IULM, gennaio 2018:

“Patrimoni dissolti in un amen, risparmi di una vita polverizzati all’istante, senza neanche la possibilità di correre ai ripari prima che tutto implodesse. E’ un destino che ha accomunato tanti dei 118mila imprenditori e risparmiatori che riempivano le assemblee annuali dei soci della Banca Popolare di Vicenza. Il valore delle loro azioni si è frantumato sotto il peso di prezzi gonfiati, scambi di favori e operazioni finanziarie ai limiti della legge. Un sistema, permesso da una vigilanza inefficiente, che ha portato al crac: da 62,50 euro per azione a 10 centesimi. Era un castello di carte. E il vento della crisi economica l’ha fatto crollare.”

Come avrà lavorato Monica Marioni? Chi la segue come artista e come interprete delle “Umane paure”, conosce forse già il linguaggio adottato per “lavorare” questa sensazione dissacrante, questa protesta oggettuale e concettuale che ritengo benedetta. Sì, perchè l’arte libera, esorcizza e sviscera la nostra parte oscura. Quasi come un medium, l’artista è veicolo di energie che necessitano di essere manifestate. Il pubblico riesce ad identificarsi in esse e si sente parte di un tutto che è riuscito a “dire” il non detto, e a “fare” il non fatto.

Il solletico intellettuale che Monica Marioni riversa in ogni dettaglio della sua espressione, è particolarmente vivo nella scelta dei flyer della mostra, ispirati ai libretti degli assegni della banca.

Le ali di Monica Marioni ci salveranno

Sarà la mia indole ottimistica, oppure la voglia di delicatezza e di sapore di speranza che cerco in ogni forma artistica che mi circonda, ma sono rimasta folgorata dalla bellezza dell’opera ALI ambientate a Casa Gallo.

Ali schematiche, pungenti e geometriche, ma pur sempre ali. Ali di colore verde acido, ma pur sempre elemento di elevazione. La “corazza” di queste ali così decise si “scioglie” in un abbraccio molto commovente tra la luce naturale e quella artificiale ad una determinata ora del giorno. In questi giorni, luce naturale e luce artificiale convergono tra loro alle ore 17:15.

ali monica marioni
L’opera ALI di Monica Marioni incontra la luce naturale.
ali hotel moma monica marioni
L’opera ALI di Monica Marioni al buio.

Non perdetevi sabato 2 marzo,  l’evento forse più atteso di Hotel Mo.Ma. Verrà proiettato  “Umane paure”,  già presentato al MACRO di Roma  e a Milano, Verona e Napoli. Il corto d’arte ha una durata di quindici minuti, e verrà proiettato più volte durante la giornata tra le 17:30 e le 19:00.  Questo filmato ha ricevuto grandi soddisfazioni dal mondo della critica e della cinematografia d’arte.

le umane paure monica marioni

Monica Marioni hotel MO.MA

5 Febbraio 2019

Hotel MO.MA: dieci motivi per vivere Monica Marioni a Casa Gallo

L’arte ha, ora più che in passato, mille modi di esprimersi e di coinvolgerci. Ci sono artisti con linguaggi estremamente evoluti, che riescono a plasmare il loro messaggio attraverso mezzi plurimi e miscellanei. E poi ci sono le esperienze uniche e irripetibili, che uniscono in una sinergia inaspettata (ma non troppo) momenti legati al tempo […]

accord de paris di Bordalo II

30 Gennaio 2019

Accord de Paris di Bordalo II: il grido della natura

Oggi per me è una giornata in cui le emozioni sono padrone del mio equilibrio. E forse non è un caso che, proprio oggi, mi balenano agli occhi le opere di Bordalo II, di cui ho già scritto. Egli ha appena inaugurato una mostra presso Galerie Mathgoth. La mostra si chiama “Accord de Paris“, dal […]

la lista pasquale rotondi

29 Gennaio 2019

La lista: Pasquale Rotondi e la sua storia a teatro

Con un po’ di ritardo, dovuto ad un’influenza lampo ma molto intensa di mio figlio, pubblico un articolo dedicato al giorno della memoria, il 27 gennaio. Parlerò di colui che è stato definito lo Schindler delle opere d’arte italiane, e una lista ce l’ha davvero. E che lista.

I Lanfranco dalle Gabicce

23 Gennaio 2019

Lanfranco dalle Gabicce: Riccardo Gresta presenta il volume

Sabato 15 dicembre, presso la Galleria D’Arte Jutta Motzko, è stato presentato il volume “I Lanfranco dalle Gabicce”, del notissimo e amato storico dell’arte misanese Riccardo Gresta. Ho presenziato a queste evento, e comprato la pubblicazione, per due motivi saldamente ancorati al mio cuore. Due motivi dal sapore dolce, oltre al mio amore per l’arte che […]

10 Gennaio 2019

Caravaggio sconosciuto a teatro

Oggi ho il piacere di segnalare un evento teatrale che unisce due aspetti interessanti per il mio blog, arte e teatro.  Il 15 e il 16 gennaio, presso  il teatro di Documenti a Roma in via Zabaglia a Testaccio, prenderà vita una trasposizione teatrale dell’indagine di Franco Moro, storico dell’arte indipendente, su Michelangelo Merisi (Caravaggio).

michelangelo per tutti

27 Dicembre 2018

Michelangelo per tutti: il Mosè contemplabile ai non vedenti

Sono venuta a conoscenza, grazie all’ufficio stampa della Soprintendenza speciale di Roma, di una notizia ai miei orecchi straordinaria. È stato avviato un progetto, Michelangelo per tutti, che si pone un obiettivo estremamente ambizioso e allo stesso tempo, democratico e innovativo. A San Pietro in Vincoli, sede del grande e maestoso Mosè di Michelangelo, troveremo […]

Categorie del Blog

Le categorie del mio blog di arte contemporanea spaziano su più fronti. Dalla pittura, all’amata street art, fino all’editoria d’arte, il teatro e la danza.

Cerco di offrire una visione dell’arte nel suo aspetto più olistico possibile, dove convergono performance, letteratura, educazione visiva. Cerco di raccontare quel prezioso punto di ritrovo che unisce  i processi antropologici multisfaccettati di cui siamo protagonisti.

Ho cercato una cornice per ognuna di queste categorie, perché ognuna di esse per me è un traguardo, un capolavoro. Un mondo da sviscerare e da narrare per compiacere il mio grande amore per l’arte e allo stesso tempo per renderlo comprensibile.

Sempre, dietro un’opera d’arte, è celato un processo di riconoscimento da parte dell’artista verso il mondo che sta vivendo.

A me il compito di spiegarlo.

Storia dell’arte in decenni

Ho pensato che il mio blog di arte contemporanea, che nel tempo è sempre più letto, debba contribuire  in qualche modo a raccontare la storia dell’arte.

È fondamentale capire i processi dell’arte di oggi o della street art con annessa la conoscenza dei processi creativi dell’ultimo secolo. Anzi, di tutta l’evoluzione umana artistica. Ma questa non è la sede per raccontare l’Espressione nella sua totalità.

È invece il luogo dove narrare la progressiva liberazione dagli schemi espressivi,  dagli oggetti, per diventare, le opere d’arte, i soggetti del racconto artistico.

Un processo che, da totalmente visivo e contemplativo, diventa protagonista assoluto nella sua interezza concettuale e sensoriale.

La liberazione dell’arte e dell’espressione umana è la liberazione del sè.

E ve lo voglio raccontare in una formula didascalica e comprensibile, decennio per decennio.

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